Peccati di gola e regole monastiche

«Essenziali per la vita umana sono l’acqua, il pane, la veste e la casa per proteggere la nudità», Ecclesiastico XXIX. Adesso invece ai golosi non bastano più i frutti degli alberi, o i diversi generi di legumi, le radici delle erbe, i pesci del mare, gli animali della terra o gli uccelli del cielo, ma vanno in cerca di spezie, si procurano aromi, si nutrono di pollame, scelgono gli animali più grassi cucinati dall’arte dei cuochi più raffinati e riccamente preparati dai servitori». 

Fino a pochi giorni fa eravamo immersi nella frenesia delle festività, affannosamente occupati a nutrirci di frutti proibiti ad alto contenuto calorico. Abbiamo affollato mercati e supermercati, cucinato per il palato di amici e parenti, rielaborato le vecchie e super collaudate ricette della nonna, commentato la reputazione e il duro lavoro degli chefs stellati. Abbiamo banchettato con lo stesso gusto di Nero Wolfe  alternato a qualche senso di colpa. La continentia doveva aspettare tempi migliori. Nonostante i consueti buoni propositi, abbiamo inseguito cibo e piacere. Ci siamo forse perduti in situazioni moralmente eccepibili?

Adriaen van Utrecht (Anversa, 1599 – Anversa, 1653) Banquet Still Life, 1644, Rijksmuseum
Adriaen van Utrecht (Anversa, 1599 – Anversa, 1653) Banquet Still Life, 1644, Rijksmuseum

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Ombre epifaniche di un passato inquieto

Zia Alma carissima

ti bacio e ti invio i miei auguri più cari. Sarei stata felicissima di trascorrere le festività natalizie in famiglia, ma quest’anno va così, con la data del rientro  ancora da definire. Devo studiare sodo per arrivare in tempi brevi a concludere questa mia fatica. Spero che sentirete la mia mancanza come io sento la vostra. Ti ringrazio per avermi inviato le antiche decorazioni in vetro della nonna. Babbo Natale e gli angeli sono un ricordo dolcissimo della mia infanzia e mi faranno compagnia.

In questi giorni il cielo e l’atmosfera a Parigi sono piuttosto tetri. Ieri, al mercato, sull’Île de la Cité ho acquistato garofani, gladioli, tulipani e rose gialle. Sono bellissime, profumano di sole e ananas maturo. Ho disposti i fiori in giro per casa. È come avere una tavolozza di colori allegri che tengono lontani il grigiore e quella preoccupante sensazione di prigionia che ogni tanto mi prende al laccio.

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La luce invisibile di Dicembre

Carissima zia Alma,

sei stata veramente gentile ad invitarci per queste festività e noi accettiamo molto volentieri! I ragazzini hanno fatto salti di gioia e il marito non vede l’ora di respirare il profumo dei boschi. Il mio piccolo dice che l’unica cosa brutta delle vacanze a casa delle zie è che finiscono troppo in fretta. Preparatevi all’assalto. Siamo pronti a invadere le vostre case e a saccheggiare le vostre dispense. A quanto pare nessuno riesce a dimenticare i sapori deliziosi della vostra cucina. Per quanto mi riguarda, ho preparato doni e valigie per tutti.

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La luce invisibile di Dicembre.

Mia carissima Nipote

il tempo quest’anno si è rivelato implacabilmente veloce e questo rende le cose più complicate. Ci siamo sentite di rado e ora sento il bisogno di avere tue notizie e il desiderio di riferirti alcune mie riflessioni di fine anno. Nonostante le mie buone intenzioni, trovo alquanto difficile sottrarmi  a tante di quelle ignobili pressioni che influiscono negativamente nelle relazioni umane. Oggi più che mai si pone l’esigenza di mettere in atto la nobile arte della fuga. Alcuni giorni fa, quello spirito colto ed inquieto della cugina Corallina ha lasciato cadere, con molto tatto, l’allusione  che io preferisca un certo silenzio monacale ai turbini emotivi delle relazioni familiari. A guardar bene un certo numero di noi, per fortuna o per disgrazia, ha manifestato alcuni tratti comportamentali vistosamente bizzarri, anche se la mia originalità in fondo è poca cosa, rispetto a quella di Corallina. Ne hai memoria, vero?

Grandma. Hooray! An excuse to ride the Merry-Go-Round again! Art: Henry Hintermeister
Grandma. Hooray! An excuse to ride the Merry-Go-Round again! Art: Henry Hintermeister

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Il regno segreto del Piccolo Popolo

Mia cara Alice

da quasi un mese soggiorno sulla tua isola. È inutile che ti rammenti quanto sia bella Skye in questa stagione. So che la porti sempre nel cuore e ora che sono qui, comprendo perché tu ami  appassionatamente questi luoghi. Stamane, la nebbia avvolgeva il paesaggio in un grigio abbraccio morbido, ma quando la pendola ha battuto le nove, la brughiera si è illuminata con alcuni giochi di luce di una bellezza stupefacente. Credo che in quel momento è iniziata a germogliare in me l’idea di rimanere a vivere sull’isola.

 

Skye immersa nella nebbia
Skye immersa nella nebbia

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