Il fascino di un pittore di nome Enrico Fonda.

L’inverno del 1929 è implacabile in tutta Europa. Il gelo ferisce le mani e i volti, fa scorrere lacrime inconsapevoli, il respiro diventa ghiaccio sulle labbra. Strade e passaggi sono ostruiti dalla neve, la temperatura scende fino a -20, telegrafi e telefoni sono interrotti per ore. Febbraio a Parigi è crudele, ostinatamente bianco. La neve continua a cadere e il sole pallido è solo un’illusione di luce che svanisce presto. Le notti sono maligne, rigide. Il lago al Bois de Boulogne è gelato, le pozze d’acqua sono specchi ondulati, il grande freddo rapisce gli affetti alle famiglie, infierisce sui corpi stanchi, distrugge anime affrante. A Meudon, nei sobborghi di Parigi, la gelida signora attira nella sua rete un giovane maestro di grande talento, il pittore Enrico Fonda.

 

Enrico Fonda - Le café de Meudon - Pinterest personale
Enrico Fonda – Le café de Meudon – Pinterest personale

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