Fruscio di seta e itinerari euroasiatici

Se sfogliamo i giornali economico-finanziari scopriamo che viviamo nell’epoca che molti definiscono della Quarta rivoluzione industriale. Il linguaggio economico e politico, a livello globale, ci propone in termini di condivisione, reciprocità e rassicurazioni, multiformi innovazioni, industrializzazione sempre più rilevante, opportunità di crescita, molteplici scambi di collaborazione sempre più aperti e non si sa come, ancora più globali. Innumerevoli delegazioni di diversa provenienza stringono mani, lavorano alacremente, siglano futuri contatti e contratti. Tutto questo all’interno di una stretta interdipendenza tra politiche economiche, finanziarie, sociali e geopolitiche. Magari anche culturali. Non se ne parla ancora o se ne parla poco, ma non si sa mai. Nei nuovi scenari che emergono diventa sempre più necessario rendere sostenibile il dialogo tra innumerevoli necessità e numerose entità nazionali. È in questa prospettiva che Pechino vuole ridefinire la sua posizione nel mondo apportando qualche ritocchino al concetto di globalizzazione con lo scopo di riportare il Paese, entro il 2050, ad un ruolo di potenza mondiale.

Pechino 2017. Foto di Francesco Maria Tuti
Pechino 2017. Foto di Francesco Maria Tuti

Leggi tutto “Fruscio di seta e itinerari euroasiatici”

Condividi

Birra rossa con sapere sublime ed eminenti virtù in casa Xi Jinping

Vi è mai capitato di avvertire un incontenibile desiderio di pizza e birra rossa in una serata di inizio primavera buia e tempestosa? Una di quelle serata con il cielo solcato da bagliori sinistri in stile sorprendentemente Frankestein junior, dove i tuoni fendono lo scrosciare dell’acqua con rombi cupi e fragorosi?

Bagliori sinistri

Leggi tutto “Birra rossa con sapere sublime ed eminenti virtù in casa Xi Jinping”

Condividi

Silente solitudine in zona S. Giovanni al Natisone.

È vero, siamo stati avvertiti. La giornata FAI a S. Giovanni al Natisone avrebbe potuto subire delle variazioni. Ma noi, piccolo gruppo di impavidi archivisti paleografi, complici aria tiepida e sole garrulo, pensiamo solo a godere della visita a villa De Brandis con estrema fiducia, cinguettanti come merli canterini e gracchianti come corvi.

Parcheggio San Giovanni al Natisone
 

 

Il parcheggio davanti alla dimora gentilizia è, ai miei occhi, inspiegabilmente vuoto. Stupore, meraviglia o ingenuità? Siamo tutti avvezzi a non trovare luoghi di sosta liberi che tanto spazio ci lascia sbalorditi. Ci incamminiamo verso la villa, sede dell’attuale biblioteca civica, dove troviamo, ahimè, i cancelli sbarrati.

Parcheggio San Giovanni al Natisone
 

Leggi tutto “Silente solitudine in zona S. Giovanni al Natisone.”

Condividi

Ardenne di guerra e champagne ghiacciato

Julian Lambert era stato un bambino freddoloso. Nei giorni in cui vento e gelo si insinuavano nelle fenditure del vecchio cottage, sfuggiva al freddo dormendo con uno scaldaletto bollente al massimo. Le mani fredde, le infilava nelle tasche per proteggerle con il calore del corpo. La mattina, prima di uscire e percorrere la strada che lo portava a scuola, indossava due paia di guanti di lana. Spesso non bastavano. I maglioni di mohair lavorati con i ferri artritici  della vecchia Liversidge, nubile e imbronciata amica di famiglia, venivano accolti cordialmente sotto forma di dono prezioso. Si riprometteva di chiedere a sua madre di indossare le mutande lunghe che suo padre si rifiutava di mettere malgrado le temperature polari. Sebbene provasse un certo imbarazzo all’idea di sovraccaricarsi di indumenti, Julian aveva fantasticamente realizzato che il freddo era parte di una certa fragilità femminile, preferiva accettare la ruvida e indiscreta presenza delle mutande di lana che concedere a brividi gelati e invadenti tremori di torturarli il corpo. Poi, un giorno, il freddo si stufò di abitare la persona di Julian Lambert e se ne andò da qualche altra parte. Leggi tutto “Ardenne di guerra e champagne ghiacciato”

Condividi